ELEZIONI CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA SEZIONE UNUCI PESARO ED URBINO

Pesaro, 29 Ottobre 2023

Le elezioni del Consiglio direttivo per il quadriennio 2024-2027 si svolgeranno il 18 e 19 novembre p.v.

I Signori Ufficiali e gli iscritti alle nostra sezione sono invitati ad esprimere il proprio voto alle elezioni presso la sede sociale/operativa dell’Associazione(via Condotti, 76 Pesaro) presso il poligono di tiro a segno nazionale(TSN).


Il portale delle memorie

 

LA MOSTRA PER TRAMANDARE LA MEMORIA STORICA DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Istituto del Nastro Azzurro – Pesaro

Ogni frammento è un valore da salvare e tramandare.

 

Pesaro, 29 ottobre 2023

 

Il 4 novembre 2023 sarà inaugurata, presso il “Salone Nobile” di Palazzo Gradari in Via Rossini 26 – Pesaro, la mostra “Portale delle Memorie”,

patrocinata da Ufficio Territoriale del Governo, Ministero della Cultura, Ministero della Difesa, Provincia di Pesaro e Comuni di Pesaro, Fano e Pergola. L’esposizione proseguirà fino al 12 novembre 2023, con orario: 9:30-12:30 / 16:30-19:30.

L’evento è il primo contributo della Federazione di Pesaro e Urbino dell’Istituto del Nastro Azzurro all’Amministrazione Comunale per le attività programmate per Pesaro Capitale della Cultura Italiana 2024.

Ideata dalla Federazione Nastro Azzurro di Pesaro, coordinata dal Consiglio provinciale di ASSOARMA con il contributo della sezione provinciale UNUCI e del 28° reggimento “Pavia”, attraverso un percorso storico che va dalle guerre risorgimentali alla proclamazione della Repubblica, la mostra presenta documenti, cimeli, racconti di vita vissuta e ricordi degli eventi storici e di alcuni personaggi di rilievo della Provincia di Pesaro e Urbino.

Lo scopo dell’evento è quello di illustrare e promuovere un omonimo progetto, di più ampio respiro e di natura digitale, che si svilupperà ed avrà continuazione nel tempo, progetto a cui sono invitati a collaborare tutti i cittadini della Provincia che abbiano racconti, oggetti o testimonianze relativi al periodo storico individuato.

Il Progetto “Portale delle Memorie” vuole essere la continuazione di quanto iniziato nel 1984 dal Gen. Adriano Salvadori e dal Gen. Roberto Bajocchi con il libro dei Decorati della Provincia di Pesaro e Urbino, evoluto, poi, nel “Portale delle Memorie” ideato nel 2001 dal Ten. Col. R.O. Luigi Leonardi Past-President della Federazione. Con dedizione e passione, Alfredo Leonardi, figlio di Luigi, porta avanti il Progetto in collaborazione con l’attuale Presidente Francesco Angelini, ampliandone obiettivi e valore, nella speranza che coinvolga sempre più persone a partire dai giovani.

Invitiamo a visitare la mostra per conoscerci e offrire, a tutti gli interessati, la possibilità di collaborare con la nostra redazione per raccogliere e custodire racconti di vita vissuta, di persone aventi un forte legame con la provincia di Pesaro e Urbino.

Nelle nostre case, tesori nascosti giacciono silenti in soffitte impolverate, in armadi e cassetti chiusi da tempo: lettere dalle parole sbiadite, fotografie ingiallite, mappe piegate dal tempo, carte avvolte dall’’odore di muffa.

Nelle nostre famiglie, racconti commoventi, tramandati a voce, si affievoliscono sempre più con il passare del tempo e delle generazioni.

Il Progetto “Portale delle Memorie” ha un nobile obiettivo: recuperare la preziosa memoria storica, a rischio dispersione, per ridarle vita e voce. 

Abbiamo un grande alleato per sconfiggere il nemico oblio: il digitale, un mondo alla portata di tutti che non ha confini, che può custodire un archivio “vivo” di contenuti autentici e preziosi. Ma per costruirlo, abbiamo bisogno anche di te, testimone della memoria.

Una volta le pagine del tempo si sfogliavano; oggi si “navigano”, secondo preferenze. L’’esperienza è unica: persone, storie e luoghi si legano in un percorso emozionale; le mappe diventano interattive e gli eventi storici riaffiorano; le parole dei nostri cari riprendono voce; i ricordi si riaccendono e i cuori, inevitabilmente, si rianimano di emozioni dimenticate (S.Santini – Socio Nastro Azzurro).


RINNOVO TESSERA U.N.U.C.I. – ANNO 2023

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Elezione Presidente Assoarma Pesaro-Urbino

17 dicembre 2022

La Sezione provinciale UNUCI di Pesaro-Urbino “nasce” nel capoluogo intorno agli anni ‘30, per volontà di alcuni Ufficiali non più in servizio, ma deliberatamente e visceralmente intenzionati a mantenere, anche dopo avere riposto nell’armadio divisa ed elmetto, medaglie e sciarpa, intatta la loro dedizione alla Patria ed i valori propri dei Soldati e dei Signori Ufficiali in particolare.

La sede storica della Sezione è stata fino alla fine degli anni ‘80 quella di Via Baldassini, nell’omonimo e nobiliare palazzo del centro storico della città, a due passi dal Palazzo del Governo in Piazza del Popolo (che la tradizione vuole abbia ospitato Lucrezia Borgia) e del decumano cittadino, già “chiuso” a nord da Porta Rimini e dall’antico ghetto e modernamente (da sempre) aperto sulle acciottolate, invitanti rive dell’Adriatico che portano alla vicina costa romagnola da una parte ed a Fano appunto a sud, via via sino a Pescara ed oltre.

La Sezione può contare in atto su un apprezzabile numero di iscritti dell’intera provincia; è molto attiva nel comparto dell’addestramento (e non solo); partecipa con una apposita e ben agguerrita squadra di valenti tiratori alle competizioni organizzate dalla Sezione e da quelle viciniori; è “gemellata” con le Sezioni di Lugo (RA) e di Camerino (MC); sviluppa in modo particolare la “comunicazione“ interattiva a più ampio raggio, pubblicando in tempo reale sul proprio Sito (www.unucipesarourbino.it) tutte le attività/iniziative che si svolgono; è intitolata al Ten. (A) Franco Michelini Tocci, M.O.V.M (alla memoria); ha la sua attuale sede presso il poligono di Tiro a Segno in via Condotti 76.

Un omaggio al Ten. Franco Michelini Tocci

Terzo di quattro figli – il padre Comm. Agostino, avvocato e Presidente provinciale – Franco MICHELINI TOCCI è nato a Cagli il 28 Febbraio 1899.
Studente con profitto, si era iscritto alla facoltà di ingegneria presso l’Università di Roma benché la famiglia, nobili proprietari terrieri, avesse per lui previsto indirizzi professionali più consoni ai propri interessi.
Con la Grande Guerra in corso, veniva chiamato alle armi nel 1917 mentre stava frequentando il primo anno universitario.
Allievo Ufficiale alla Scuola di Fanteria a Caserta, ne usciva Sottotenente assegnato al 6° Reggimento Alpini. Dopo CaporettoFranco era uno dei tanti “ragazzi del 99” che con grande entusiasmo e generoso slancio contribuirono in modo determinante ad invertire le sorti del Conflitto e creare le premesse per il suo vittorioso epilogo.   Non senza un grande tributo di sangue.
E a Cima Valderoa si immolava anche il giovane Sottotenente, mentre alla testa dei suoi uomini guidava l’ennesimo contrassalto, riordinando le fila dopo una prima sosta e incitando poi a rendere più travolgente l’impeto dell’azione.  Incurante del nutrito fuoco opposto dal nemico con mitragliatrici e bombe a mano, faceva di sè stesso un esempio da seguire ma anche un “bersaglio” da abbattere.    Fu una bomba a mano, esplosa ai suoi piedi, che – pistola in pugno – lo fece cadere con il ventre squarciato.
Secondo concordi testimonianze – conscio della fine – pregava compagni e soccorritori di lasciarlo solo per continuare l’azione in corso con rinnovata determinazione palesandosi la vittoria ormai certa.

La motivazione della medaglia d’oro al valore militare concessa alla memoria di questo eroico adolescente con Regio Decreto il 19 agosto 1921, rievoca il fulgido esempio:

Educato ai più nobili ideali, ebbe, ancora giovinetto, sicura coscienza e ferma fede nei gloriosi destini della Patria. Ogni suo pensiero ed ogni sua azione furono un inno all’Italia, principio e fine del suo vivo amore. Nominato ufficiale degli alpini esultò di poter dare forza col braccio alla sua fede ed alla prima prova col nemico; comandante di un’ondata d’assalto contro una formidabile posizione, conduceva con grande slancio e sprezzo del pericolo i suoi soldati, nonostante l’intenso fuoco avversario di mitragliatrici e di bombe a mano, producente gravissime perdite. Costretto ad una prima sosta, raccolti i superstiti, si slanciava nuovamente all’assalto e giungeva primo sulla trincea nemica, ove cadeva eroicamente, rifiutando il soccorso dei suoi soldati e rincuorandoli, dicendo loro: “Non pensate a me… avanti alpini! ci sorride la vittoria!”. Fulgido esempio di alte virtù civili e militari.Monte Valderoa, 27 ottobre 1918